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Geologica Toscana Snc

Viale Marconi, 106
53036 - Poggibonsi 

Siena - Italia

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Geologica Toscana opera nel campo della geologia applicata dal 1984, vantando un'esperienza di oltre 8.500 progetti in più di 350 Comuni distribuiti su gran parte del territorio italiano, tra cui molte regioni del nord e centro-sud.

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Geognostica

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La Geologica Toscana è in possesso di un Penetrometro Pagani TG63 200 allestito in modalità statico-dinamica.
Il penetrometro è inoltre dotato di tutti gli allestimenti per l'esecuzione delle prove penetrometriche statiche con piezocono CPTU e delle prove penetrometriche statiche con piezocono sismico SCPTU.

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Geognostica

Per mezzo di apposite guide realizzate per "by-passare" la batimetria presente su ciascun punto di indagine siamo in grado di realizzare prove penetrometriche in mare.

Prove penetrometriche
in mare

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Geognostica

Prove DPSH

La prova penetrometrica dinamica DPSH è una prova geotecnica puntuale e consiste nell’infiggere verticalmente nel terreno una punta conica metallica posta all'estremità di un'asta di acciaio.

L'energia di infissione viene fornita da un maglio del peso di 63.5 Kg che, battendo a caduta libera sulle aste, cade da un'altezza costante di 75 cm.

 

Nel corso della prova si rileva il numero di colpi necessari per la penetrazione di 20 cm della punta. La resistenza del terreno dipende dalle caratteristiche fisico-meccaniche nel quale esso si trova allo stato naturale e pertanto per terreni incoerenti dipende prevalentemente dallo stato di addensamento dei granuli, mentre per terreni coesivi dipende dal contenuto di umidità naturale.

 

Le informazioni ricavate da questa tipologia di prove sono di tipo continuo, in quanto le misure di resistenza alla penetrazione vengono eseseguite durante tutta l'infissione.

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Prove CPT

La prova penetrometrica statica CPT (di tipo meccanico) consiste essenzialmente nella misura della resistenza alla penetrazione di una punta meccanica di dimensioni e caratteristiche standardizzate, infissa nel terreno a velocità costante (2 cm/sec).

 

Nelle prove con la punta meccanica Begemann, le grandezze Qc (resistenza di punta), Fs (attrito laterale) e Qt (resistenza totale) vengono misurate per mezzo di una cella di carico e visualizzate sul display della scheda elettronica di acquisizione.

 

I valori rilevati dalla cella di carico sono acquisiti per mezzo di un’apparecchiatura elettronica fissata al selettore e chiamata “Sistema di acquisizione”.

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Geognostica

Prove CPTU

Le prove penetrometriche statiche con piezocono CPTU forniscono dati migliori sia in termini di precisione di misura, che in termini di frequenza di campionamento rispetto alle prove statiche CPT.

 

Con il Piezocono è possibile acquisire, durante il movimento continuo della spinta, le grandezze qc (resistenza di punta) ed fs (attrito laterale) ad ogni centimetro di profondità contro i 20 centimetri ottenibili dalla punta meccanica di tipo Begemann.

 

Il sistema acquisisce inoltre il valore della U (Pressione Idrostatica nei Pori), l'angolo di inclinazione della batteria di aste ed il tempo di dissipazione (tempo intercorrente misurato tra la misura della sovrapressione ottenuta in fase di spinta e la pressione misurata in fase di alleggerimento di spinta).

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Prove SCPTU

Le prove penetrometriche con piezocono sismico SCPTU consistono, come per le prove CPTU, nell'infissione nel terreno del piezocono per la misura, ogni 2 cm, dei classici parametri qc (resistenza di punta), fs (resistenza laterale) ed U (pressione neutra).

 

Ad ogni metro di profondità (o a profondità prestabilite) viene sospesa l'infissione del piezocono ed a piano campagna, tramite adeguato sistema di energizzazione, vengono generate delle vibrazioni artificiali nel terreno.

 

Queste prove permettono la valutazione diretta del parametro Vs30.

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Geognostica

Prove Dilatometriche

Le prove dilatometriche (DMT o Marchetti test) sono indagini geognostiche in situ che misurano la deformabilità e la spinta orizzontale del terreno o della roccia. Consistono nell'infissione di una lama d'acciaio con una membrana espandibile, gonfiata con gas per ottenere parametri di rigidezza, suolo e moduli di deformazione.

 

Una lama d'acciaio viene inserita verticalmente nel terreno. A intervalli regolari (solitamente ogni 20 cm), una membrana circolare posta sulla lama viene espansa mediante gas in pressione.

La prova fornisce due pressioni fondamentali: la pressione di "lift-off" (inizio espansione) e la pressione a 1 mm di spostamento, utilizzate per calcolare parametri significativi.

 

Attraverso relazioni empiriche, si determinano il modulo dilatometrico, l'indice di materiale, l'indice di spinta orizzontale e il modulo edometrico.

 

Sono ideali per sabbie, limi e argille (terreni da teneri a molto duri), fornendo profili stratigrafici dettagliati e utili per calcolare cedimenti e interazione terreno-struttura.


Vantaggi: Rapide, ripetibili e in grado di cogliere variazioni stratigrafiche sottili, il disturbo al terreno è minimo. 

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